Come gestire al meglio il tuo freezer
Se gli strati di ghiaccio che si sono formati sulle pareti del tuo freezer iniziano ad ostacolarne il funzionamento e la corretta conservazione degli alimenti surgelati, è giunto il momento di fare ordine, pulire e riorganizzare il freezer. Anche se non è proprio un’attività piacevole, infatti, lo sbrinamento del congelatore andrebbe effettuato almeno 2 o 3 volte l’anno. La formazione di ghiaccio, infatti, non solo riduce la capienza del freezer, ma mette sotto sforzo il motore del frigorifero facendo aumentare il consumo di energia.
Ma quali sono le best practices per eliminare il ghiaccio che si è formato e riportare il freezer al suo antico splendore? Nel nostro articolo di oggi ti diamo alcuni suggerimenti sulle procedure più corrette da seguire.
Iniziamo dalle basi: innanzitutto è meglio avviare la procedura di sbrinamento quando non sono presenti prodotti all’interno del freezer. Se hai urgenza di farlo e ci sono ancora alimenti che non hai consumato, per non farli scongelare puoi preparare delle borse termiche con dei siberini e conservare momentaneamente tutto lì dentro.
Fatto ciò, spegni il freezer e metti dell’acqua a bollire, poi posiziona uno o più contenitori riempiti con acqua calda all’interno del freezer, proteggendo la superficie con un canovaccio. Il vapore consentirà al ghiaccio di sciogliersi più facilmente. Se dovesse servire un intervento più radicale, bisognerà ricorrere all’utilizzo di un raschietto. Sconsigliamo l’utilizzo di strumenti di fortuna reperiti a caso, come coltelli e forchette, che potrebbero danneggiare la serpentina del freezer.
Alcune accortezze per ultimare al meglio il lavoro
Una volta rimosso con pazienza tutto il ghiaccio, è possibile procedere con la pulizia delle superfici. Non è necessario ricorrere a prodotti chimici; una soluzione di acqua e bicarbonato sarà più che efficace. Infine, per asciugare le superfici potrai passare una pezza asciutta ed eliminare i residui d’acqua.
Quando riavvierai il freezer, per la sicurezza dei tuoi alimenti sarà fondamentale che la temperatura venga mantenuta tra i -18 e i -20 °C, affinché i prodotti surgelati rispettino la catena del freddo: da quando vengono surgelati, passando per il trasporto, lo stoccaggio, e infine l’acquisto, la temperatura non deve salire oltre i -18°C. Fai attenzione anche ai blackout. Se dovesse mancare la luce per più di quattro ore, gli alimenti inizieranno a scongelarsi e dovranno quindi essere consumati entro le 24 ore successive.









