La storia dei surgelati in Italia
La storia dei surgelati in Italia inizia negli anni Sessanta del Novecento in concomitanza con la nascita dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati – IIAS fondato da produttori del settore per promuovere la cultura dei cibi sotto zero, valorizzarli e farne conoscere i vantaggi.
In realtà il congelamento degli alimenti è una pratica nota fin dall’antichità. Gli eschimesi, per esempio, se ne servivano per conservare il pesce approfittando della degli enormi ghiacciai che non si scioglievano nemmeno nei periodi estivi.
Nel 1842 in Inghilterra venne depositato il primo brevetto per la rapida congelazione del pesce tramite immersione in una salamoia mantenuta a bassa temperatura. La conservazione industriale ebbe inizio intorno al 1880 grazie all’avvento delle prime macchine frigorifere, che non si rivelarono però all’altezza delle aspettative.
Il cambiamento che porta alla nascita della surgelazione moderna avviene de 1928, quando il naturalista newyorkese Clarence Frank Birdseye presenta il primo sistema industriale di congelamento a contatto, con tempi di raffreddamento decisamente più ridotti che consentivano di portare con una velocità senza precedenti gli alimenti alla temperatura di -18°C. Birdseye aveva osservato le pratiche di pesca e conservazione del cibo della popolazione eschimese degli Inuit, che mettevano il pescato sotto ghiaccio a circa -40° C, permettendogli di mantenere il sapore e la consistenza di un cibo fresco una volta scongelato.
Il metodo di Birdseye fu testato con il grande pubblico il 6 marzo 1930 in alcuni negozi di Springfield, in Massachusetts, tramite delle degustazioni, e l’accoglienza fu entusiastica. Fu così che in pochi anni comparvero nei supermercati gli scaffali a frigo a temperatura controllata a cui seguirono, col tempo, anche i camion in grado di assicurare il trasporto dei prodotti sotto zero anche su lunghe distanze. Negli anni Cinquanta la maggior parte dei negozi alimentari statunitensi aveva un reparto surgelati e Birdseye divenne un importante imprenditore grazie alla sua azienda si surgelati, la Birds Eye.
L’industria dei surgelati in Europa
In Europa l’industria degli alimenti surgelati si è sviluppata dopo la Seconda Guerra Mondiale, partendo da Gran Bretagna e Paesi Scandinavi. In Italia bisognerà attendere gli anni Sessanta. La facilità d’uso, la comodità e la velocità di preparazione, la qualità in termini di gusto, contenuto nutrizionale, sicurezza, igienicità, economicità e la valenza anti-spreco hanno fatto dei prodotti sotto zero una valida risposta ai mutamenti sociali, economici e culturali del Paese. L’avvento del frigorifero nelle case degli italiani ha un impatto immediato sulle abitudini e i consumi alimentari, che coinvolge anche i surgelati. Nelle grandi città aprono i primi supermercati forniti di banchi frigo e le prime linee di alimenti surgelati approdano nei negozi di alimentari, anche se all’inizio l’acquisto rimane legato al momento del consumo. Per conservare i surgelati in casa non occorreva un semplice frigorifero, ma uno con il comparto freezer a -18° C, e i primi modelli di questo tipo sarebbero arrivati alla fine degli anni Sessanta.
Ben presto i surgelati si affermano come un prezioso alleato anche per promuovere il consumo di alimenti come il pesce, che non sempre sono consumati nelle quantità raccomandate dai nutrizionisti. Tutto ciò che segue dopo lo conosciamo tutti.









